giovedì 14 giugno 2012

La terminologia usata nelle descrizioni dei tracciati

Desideravo qui puntualizzare quale fosse la terminologia usata nelle mie descrizioni, allo scopo di rendere inequivocabili i riferimenti che si trovano in esse.

La nomenclatura è, almeno parzialmente, analoga a quella usata in molti testi classici.

In pianura, la strada ferrata è costituita da un corpo stradale che consiste un terrapieno a sezione trapezoidale (rilevato ferroviario) che eleva i binari al di sopra del livello del terreno circostante (piano di campagna). Lateralmente al rilevato sono presenti delle canalette per il deflusso delle acque (fosse di guardia). Sul piano che costituisce la sommità del rilevato (piano di regolamento) è posto uno strato di pietrisco a pezzatura grossa (massicciata), nel quale sono "annegate" le traverse.







Sebbene il rilevato sia di per sé un terrapieno, con questo termine di solito faccio riferimento ad un terrapieno artificiale che posto al di sotto del rilevato colma eventuali grossolane discontinuità del piano di campagna. Se il terrapieno ha una pendenza costante, e serve a riportare il piano stradale a livello del piano di campagna, mi rifersco ad esso con il termine livelletta.




Una trincea è invece uno scavo che consente al piano di regolamento di decorrere ad un livello più basso del piano di campagna


Con il termine sottovia mi riferisco a qualunque struttura che consenta l'attraversamento del rilevato al di sotto della massicciata; quindi uso tale termine per riferirmi indifferentemente a tombini o ponticelli, che permettono alle acque di defluire attraverso il corpo stradale, o altre strutture che consentano l'attraversamento del rilevato, al di sotto di esso, a persone, animali o mezzi di trasporto.







Se una tale struttura ha anche il compito di consentire il superamento di una depressione del terreno, mi riferisco ad essa con il termine di ponte (se nella depressione scorre un corso d'acqua), oppure viadotto (negli altri casi).





Con cavalcavia mi riferisco a strutture che consentano l'attraversamento della strada ferrata passando al di sopra di essa.







Ancora, muro di controripa è un muro di contenimento che sostiene strutture poste al di sopra del piano stradale







mentre un muro di sottoscarpa sostiene strutture poste al di sotto del piano stradale.







Gabbioni, infine, sono le gabbie in rete metallica riempite con pietrame, utilizzati per la realizzazione di muri di contenimento (più frequentemente di controripa), ma solitamente non in uso nelle realizzazioni ferroviarie di un secolo fa.





La costruzione di un rilevato ferroviario non consiste nella mera realizzazione di un'elevazione del terreno, ma utilizza delle tecniche ben precise che ne assicurano la resistenza alle pressioni in senso verticale esercitate dalla presenza del convoglio ferroviario, e all'erosione da cause naturali (fisiche e biologiche). La redistribuzione del carico è assicurata anche dalla massicciata, ma questa è la prima struttura a deteriorarsi sotto l'azione degli agenti atmosferici, e specialmente se l'efficacia dei sistemi di deflusso (fosse di guardia e sottovia) viene meno. Il rilevato è in grado di resistere per decenni prima che la sua struttura venga messa a nudo; e questo è uno dei motivi per i quali lungo una linea priva delle altre strutture del corpo stradale, il tracciato rimane visibile per molto tempo. Anche la crescita della vegetazione risulta, sul rilevato, abbastanza diversa da quella che avviene sul terreno circostante; e ciò consente spesso di individuare il percorso preciso del tracciato ferroviario anche quando la linea sia disarmata da diversi anni.

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